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Duello a distanza dai Grillini tra Cazzola e Delbono
Pubblicato il 16 giugno 2009 da Resto del Carlino, Il (Bologna).

Duello a distanza dai Grillini tra Cazzola e Delbono

BOLOGNA PRIMO PIANO pag. 4 Duello a distanza dai Grillini tra Cazzola e Delbono IL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA ANNULLA TUTTI I FACCIA A FACCIA NON E' che si convince troppo Giovanni Favia quando Flavio Delbono spiega il perché di questo confronto in differita. «Chi lascia sbaglia», ripete il grillino del miracoloso tre per cento alla fine di questo match diviso in due parti, nel giorno di Cinzia e della querela. Invece lo staff del professore prodiano ha chiesto proprio questo, evitare il confronto diretto. Ormai una costante, dalla campagna delle primarie partita quest'autunno. Delbono spiega le ragioni della decisione: «Il comportamento di Alfredo Cazzola mi fa letteralmente vomitare». Su questa convinzione, sono stati annullati anche tutti gli altri faccia a faccia. Compreso quello, attesissimo, in tv, di venerdì sera. La frase su Cazzola provoca una certa agitazione là in fondo. Contestazioni come già all'inizio, non appena il candidato dell'Unione bis aveva messo piede nella sala del circolo Mazzini. Pubblico molto giovane e molto numeroso, trecento forse quattrocento persone, più di tutti i grillini messi insieme. Quelli del Codacons, apparentati con Cazzola, aspettavano Delbono con cartelli di protesta. Lui li evita, loro gridano: «Sei entrato come un topo!». Favia sul palco rivolge ai duellanti in differita quattro domande: società partecipate, Hera, consumo di territorio e democrazia dal basso. Cazzola colpisce il prossimo consigliere comunale grillino quando si dice d'accordo sulla proposta di ripubblicizzare la rete dei servizi Hera con una società ad hoc. «Sono molto sorpreso, non mi aspettavo questa risposta, spero sia mantenuta», fa notare l'intervistatore. E l'altro: «Provare per credere». Delbono nella sua risposta parte attaccando il programma di Berlusconi sul nucleare e conclude: «Sono convinto che Hera debba restare in mani pubbliche». Alla fine, Favia è ecumenico. «Il voto? Sei e mezzo a entrambi concilia . Comunque manderemo il file audio a cinquemila persone. Che si faranno la loro idea». Rita Bartolomei


 
 

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