Lista Consumatori  
ELEZIONI 2009: CANDIDATI RISULTATI          ORGANIGRAMMA DELLA LISTA CONSUMATORI PER CONTATTARCI
  Comunicati Stampa     
         
 

I miei preferiti
CODACONS (3866)
Speciale elezioni 2006 de l'UNIONE (3413)
L'Unione: sito ufficiale (2561)
Romano Prodi (1992)
Codacons TV (1583)
Il Partito Dei Giovani (1166)

Top - Siti web
Smokebuster.it (IT)
Sicuramente Libia (IT)
Zona Nucleare - Radioattività (IT)
COPALCONS (IT)
Kaveen.net (IT)
Italia.gov.it (IT)
Governo.it (IT)
Affidabilita.it (IT)
IntesaConsumatori (IT)
Equal & Different (IT)

CODACONS

www.codacons.it


 
IL CODACONS IN VISTA DEL BALLOTTAGGIO PER L’ELEZIONE DEL SINDACO DI BOLOGNA
Inserito il 11 giugno 2009 da webmaster. IT - Com. Stampa Emilia Romagna

IL CODACONS IN VISTA DEL BALLOTTAGGIO PER L’ELEZIONE DEL SINDACO DI BOLOGNA CHIEDE AI DUE CANDIDATI DI IMPEGNARSI PUBBLICAMENTE E SUBITO AD ANNULLARE LE CARTELLE DI PAGAMENTO A CARICO DEI PORTATORI DI DISABILITA’ AL 100% E LE RICHIESTE DI PAGAMENTO GIA’ INDEBITAMENTE INOLTRATE DAL COMUNE DI BOLOGNA

L’Avv. Bruno Barbieri candidato alla Provincia di Bologna per la lista CODACONS con all’interno esponenti della lista Beppe Grillo che ha raccolto un consenso sul territorio del Comune di Bologna di voti pari all’1,20% e che si è presentata in alleanza alla Lista Beppe Grillo per il rinnovo del Consiglio Comunale avendo sin dalle prime battute dlela campagna elettorale anche al’interno dell’alleanza dichiarato che in caso di ballotoggio per la nomina del Sindaco di Bologna avrebbe condizionato il proprio appoggio al candidato che si sarebbe impegnato a risolvere il problema legato alla richiesta indebita di somme ai protatori al 100% di gravi disabilità effettuata da parte del Comune di Bologna ribadisce tale sua decisione e resta in attesa di sapere se e chi dei due candidati alla carica di Sindaco si impegnerà ad eliminare tale ignominia politica frutto delle scelte della giunta Cofferati che si è rifiutata con lettera a firma del Dott. Cammarata pervenuta al CODACONS, una decina di giorni or sono, di sospendere le prime cartelle esattoriali che sono già arrivate ai disabili ed ai loro familiari che dal 2007 si sono giustamente rifiutati di pagare 7 euro di compartecipazione alle spese di vitto e trasporto per la frequantazione dei centri diurni in convenzionati con il Comune per una somma complessiva che mensilmente a volte assorbe l’intero ammontare della pensione di invalidità che è l’unica fonte di reddito dei disabili stessi non potendosi calcoalre l’accompagnamento come reddito.
Il Comune di Bologna in fatti pur consapevole di aver chiesto per oltre una decina di anni queste somme indebitamente in quanto richieste sulla base di un regolamento comunale in violazione di quanto prevede la Legge Bindi approvata nei primi anni 90 dal Governo di centro sinistra, tanto che sta provvedendo a modificare tale regolamento, prevendendo, con tale modifica, che un’eventuale compartecipaizone sia calcolata sul solo reddito dell’assistito e non su quello dell’intero nucleo familiare, si è presentato, un paio di mesi or sono davanti al Giudice di Pace di Bologna citato in sede non contenziosa, tramite il proprio Funzionario Dott. Tomba asserendo che non intendeva annullare le richieste di pagamento già inoltrate e che era in ogni caso in previsione un aumento delle tariffe dei centri diurni e che pertanto anche l’adozione del nuovo regolemento non avrebbe diminuito l’ammontare delle somme richieste e questo nonostante oramai da tempo i Tar hanno stabilito che il Comune non può assorbire una parte importante del redidto dei gravi portatori di disabilità in quanto tale comportamento dell’ente andrebbe a colpire la dignità dell’invalido rimasto così privo di qualsiasi autonomia reddittuale.
Tale ingiustizia deve essere eliminata e pertanto il CODACONS chiede ai due candidati di prendere presiso impegno appena eletto nei confronti di tutti i circa 1000 assistiti portatori di gravi disabilità annullando le richeste di pagamento rimaste inevase da parte di una quaratina di nuclei familiari che dal 2007 hanno interotto il pagamento di tali somme e nei cofronti degli altri assisititi impegnandosi a restituire anche a quest’ultimi per almeno gli ultimi due anni le somme indebitamente ptretese ed incassate dal Comune ed elimninare o quanto meno ridurre in futuro a meno della metà della somma attualmetne richiesta un’eventuale compartecipazione ai costi dei centri diurni in convenzione.
Dati i tempi stretti rimango in attesa di una risposta pubblica da parte di Cazzola e di Del Bono sul punto.

Avv. Bruno Barbieri

Letto : 728 | Torna indietro

 
 

Sito del Giorno scelto da Hosting Solutions