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| IL CODACONS DEPOSITA ESPOSTO PER VIOLAZIONI DELLA NORM. REGOL. IN MATERIA DI PROPAG. ELETTORALE |
Inserito il 18 giugno 2009 da webmaster. IT - Com. Stampa Emilia Romagna
IL CODACONS NELLA MATTINATA DI OGGI DEPOSITERA’ L’ESPOSTO DIRETTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI BOLOGNA PREANNUNCIATO NEI GIORNI SCORSI INTEGRANDOLO CON LE VIOLAZIONI DELLA NORMATIVA REGOLAMENTARE IN MATERIA DI PROPAGANDA ELETTORALE REALIZZATE SIA DA DEL BONO CHE DAL PROPRIO ALLEATO IN FASE DI BALLOTTAGGIO ALFREDO CAZZOLA CHIEDENDO SE NON SI POSSANO RISCONTRARE IN TALI VIOLAZIONI EPISODI DI TURBATIVA ELETTORALE
Questo turno di ballottaggio sembra più una sceneggiatura di una commedia dell’arte che una competizione elettorale. Oltre alle gravi accuse che Alfredo Cazzola ha diretto nei confronti di Del Bono, che il CODACONS chiede alla Procura della Repubblica di verificare nel contenuto ed assumere i provvedimenti conseguenti, abbiamo assistito in questi giorni ad una violazione sistematica della normativa in materia di propaganda elettorale che si è concretizzata in lenzuolate di manifesti di Del Bono che ha invaso subito dopo l’esito del primo turno elettorale ABUSIVAMENTE le plance destinate alle elezioni Europee, Provinciali e Circoscrizionali a cui ha fatto seguito di tutta risposta un analogo comportamento di Alfredo Cazzola nei giorni successivi. Si tratta di un pessimo esempio dato ai cittadini da chi si candida a governare il Comune di Bologna e che per tale motivo dovrebbe essere il primo a rispettare la normativa vigente ed invece nulla ed il risultato è che percorrendo le strade di Bologna sembra di trovarsi all’interno di uno stadio o di un palazzetto dello sport dove i tifosi delle due squadre fanno a gara a chi ha il manifesto più visibile. Dopo averci tormentato e importunato con i loro volti in parte ritoccati come fanno le veline nelle migliori riviste di gossip prima dell’inizio della campagna elettorale nei mega cartelli a pagamento acquistati da entrambi i candidati in ogni lato della città anche in questa fase i due candidati ed evidentemetne i loro uffici marketing ritengono che il “verbo” in questa fase da utilizzare per arrivare meglio agli elettori è una parodia di una famosa pubblicità televisiva che affermava “ per dipingere una parete grande ci vuole un pennello grande” mentre noi non riteniamo che per “ eleggere un grande Sindaco occorre una grande manifesto ma una grande personalità onesta e competente ”. Non solo, riteniamo che il solo pensiero che un elettore possa essere convinto dai candidati a recarsi alle urne o votare per uno piuttosto che per l’altro sia legato alle dimensioni dei manifesti o dalla loro invadenza visiva sia offensivo della intelligenza del corpo elettorale. Forti del parere scritto fornitoci nella giornata di ieri dalla Commissione elettorale interpartitica, che conferma le nostre tesi possiamo dire che entrambi i candidati si stanno muovendo in violazione di legge e che altrettanto stanno facendo gli organi deputati a garantire la regolarità dello svolgimento della competizione elettorale in fase di ballottaggio non avendo ancora provveduto ad eliminare i manifesti abusivi. Noi da almeno un paio di giorni stiamo denunciando tale abuso ma non c’è sordo peggiore di chi non vuole sentire. Questo evento unitamente alla cacciata da una pubblica assemblea organizzata dalla lista Beppe Grillo con la forza di una delle lsite (la lista CODACONS) che concorrono alla competizione elettorale come è avvenuto in occasione della assemblea – confronto tra i due candidati sindaci tenutasi presso il circolo Mazzini, rischia di minare il regolare svolgimento di questa fase della competizione elettorale e pertanto se non verrà posto rimedio al più presto a questa situazione il CODACONS si riserva di chiedere al TAR l’annullamento del turno di ballottaggio che si svolgerà il 21 e 22 giugno p.v. Ma al di là di queste pur importanti questioni giuridiche rimane il fatto che se i due candidati continueranno ad operare in questo modo chiunque dei due vinca la citta di Bologna ne uscirà sconfitta come immagine e timorosa del comportamento che verrà in futuro tenuto da parte di chi uscirà eletto dalle urne.Da parte nostra richiamiamo al rispetto delle regole il nostro candidato di riferimento in fase di ballottaggio Alfredo Cazzola invitandolo a dare un segno importante eliminando i propri manifesti da spazi non autorizzati in quanto riteniamo che la cosa peggiore non è commettere un errore ma non riconoscere di averlo commesso. La lista CODACONS nonostante quanto sopra conferma il proprio appoggio al candidato Cazzola per aver fatto propria la battaglia dei disabili gravi sostenuta dal CODACONS gravati indetitamente per anni da richieste di pagamento di rette non dovute che assorbono quasi totalmente la pensione di invalidità che per legge è l’unico reddito dei disabili gravi dimostrando di essere sul settore del sociale più progressista del suo rivale che presentandosi come uomo di sinistra in questo campo non si è voluto minimamente impegnare a porre rimedio a breve agli errori della giunta Cofferati, dimostrando così nei fatti un comportamento molto più conservatore di Cazzola. Bologna, 18 giugno 2009
Vice Presidente Nazionale CODACONS Avv. Bruno Barbieri
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